sabato 21 maggio 2016

Menzogna

Essi mi mostravano, infatti, la disumana, solitaria fine
riserbata a chi rifiuta la sorte assegnatagli in questa vita;
e si finge uno scenario e una compagnia di menzogne,
eleggendole a sua sola verità.
E partecipa ad esse come un demente condotto a teatro,
il quale si spaventa alla tragedia rappresentata, e urla
vedendo la primadonna trafitta, e vuol precipitarsi sulla
ribalta ad uccidere il tiranno.
Ma il povero folle ha per sua giustificazione, se non altro,
la propria inesperienza di finzioni e di teatri, o, quanto meno,
il non aver lui medesimo assistito o cooperato
all'allestimento dell'inganno. Mentre colui del quale io parlo
adora e crede vere delle maschere fabbricate da lui stesso;
e per esse rinnega la propria esperienza terrena e quindi
anche il fine celeste, cui questa è mezzo.

Elsa Morante