sabato 18 giugno 2011

Scolpire il tempo

Io amo molto il cinema. Io stesso ignoro ancora molte cose: se, per esempio,
il mio lavoro corrisponderà così esattamente alla concezione alla quale mi attengo,
al sistema di ipotesi di lavoro che ora prospetto.
Tutt'attorno ci sono troppe tentazioni: le tentazioni dei luoghi comuni, delle idee
artistiche altrui. In generale, infatti, è così facile girare una scena in modo raffinato,
ad effetto, per strappare gli applausi... Ma basta svoltare in questa direzione e tu sei perduto.

Andrej Tarkovskij

venerdì 4 marzo 2011

Sulla strada

Prima che me ne accorgessi, stavo già guardando di nuovo
la favolosa città di San Francisco allungata sulla baia nel cuore della notte.
Corsi immediatamente da Dean. Adesso lui aveva una casetta.
Ardevo dalla voglia di sapere quel che aveva in mente
e che cosa sarebbe successo ora, poichè dietro di me non c'era più nulla,
tutti i miei ponti erano rotti e a me non importava un accidente di niente.
Bussai alla sua porta alle due del mattino.

Jack Kerouac

giovedì 27 gennaio 2011

Laura Betti

Ci fu un giorno in cui il sole si macchiò di sangue e tutti i giorni, da allora, si chiamarono 2-11-1975 […]. Poi mi portarono il corpo del mio uomo e lo stesero sulla mia tavola. […] Questo corpo era, appunto, a pezzi, sbranato, divorato. Mi misero in mano ago e filo per insegnarmi a ricucirlo. Capii che per uccidere “loro” avrei dovuto infilarmi dentro, ricucito, il mio uomo, affinché potesse parlarmi in segreto e spiegarmi. Ecco perché decisi – insieme a lui, come sempre – di non accettare, di disobbedire, di dare scandalo, di denunciare cosa può accadere ad un uomo pulito “in un paese orribilmente sporco.

Da "Pasolini: cronaca giudiziaria, persecuzione, morte"

martedì 4 gennaio 2011

Insonnia

Kafka notò che non avevo dormito abbastanza.
Secondo verità dissi che ero stato talmente preso da continuare
a scrivere fino alla mattina.
Egli posò le mani larghe, quasi scolpite nel legno, sulla scrivania
e disse lentamente: "E’ una grande fortuna poter buttar fuori così
nettamente il moto interiore."
"E’ stata come un’ebbrezza. Non ho ancora riletto ciò che ho scritto."
"S’intende. Lo scritto è soltanto la scoria di ciò che si è vissuto."

Colloqui con Kafka
di Gustav Janouch