domenica 5 dicembre 2010

Bambini

Una cosa sola è necessaria: la solitudine.
La grande solitudine interiore. Andare con se stessi, e per delle ore,
non incontrare nessuno, è a questo che bisogna giungere.
Esser soli come il bambino quando le persone grandi vanno e vengono,
mescolate a cose che ad esso sembrano grandi e importanti
solo perchè i grandi se ne interessano e il bambino non capisce niente di ciò che fanno.
Il giorno in cui si vede che le loro preoccupazioni sono misere, i loro mestieri freddi
e senza rapporto con la vita, perchè non guardarli, come fa il bambino,
come cosa estranea all'intimo del proprio mondo, della nostra grande solitudine,
che è essa stessa lavoro, disciplina e mestiere?
Perchè voler cambiare il saggio non-comprendere del bambino per la lotta e il disprezzo,
se non comprendere vuol dire accettare di esser soli e che lotta e disprezzo son modi
di prender parte alle stesse cose che si vogliono ignorare?
Se non vi è comunione fra gli uomini, tentate di essere vicino alle cose: esse non vi abbandoneranno.
Vi sono ancora delle notti e vi sono ancora dei venti che agitano gli alberi e passano sui paesi.
Nel mondo delle cose e in quello delle bestie tutto è pieno di avvenimenti ai quali
potete prender parte.
I bambini sono sempre come il bambino che foste voi: tristi e felici;
e se pensate alla vostra infanzia, rivivrete fra di loro, come i bambini segreti.
Le persone grandi non sono niente, la loro dignità non risponde a niente.

Rainer Maria Rilke

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